venerdì 10 aprile 2015

Dopo Costantino

La definitiva divisione dell’impero
Alla morte di Costantino  nel 337 d.C. seguì un periodo di intrighi di palazzo e violenze per la successione al trono, dato che l’impero era unificato intorno alla capitale Costantinopoli e il sistema della tetrarchia abolito.
Tuttavia nel momento della morte della successiva figura imperiale significativa, quella del generale spagnolo  Teodosio nel 395 d. C. l’impero ci appare definitivamente diviso in parte occidentale ed orientale: le capitali erano Ravenna e Costantinopoli comandate rispettivamente da Onorio (9 anni) Arcadio (sedicenne), due vere nullità poiché ormai il potere imperiale era in profondissima crisi e l’anarchia militare dilagante. Infatti non essendo inn grado di reggere le redini del potere furono posti sotto la tutela di generali, come il vandalo Stilicone.
Da questo momento in poi le due metà dell’impero agiranno in modo indipendente una dall’altra con destini differenti, come sappiamo.
Prepara una cartina da quella a pag. 247. Inserisci anche i principali gruppi di popolazioni barbariche Franchi, Vandali e Visigoti e le città di Milano Ravenna Costantinopoli
Le invasioni  barbariche
Comunemente si afferma che l’impero romano d’occidente crollò in seguito alle invasioni barbariche del IV° -VI ° secolo ( dal 375 al 455 circa) , ma questa affermazione è parzialmente corrispondente alla verità storica.
Vedremo infatti che le invasioni barbariche furono soltanto la goccia che fa traboccare il vaso, che l’impero non seppe difendersi dal pericolo delle  invasioni, che già si era presentato molte altre volte nel corso della storia romana.
Infatti  I Romani avevano fatto i conti con barbari (così i Greci chiamavano coloro che non parlavano la loro lingua)fin  dal momento in cui avevano cominciato l’espansione fuori dalla penisola italica nel I ° sec. a.
A questo proposito ricordiamo che a partire dal  terzo secolo  il rapporto romano con le popolazioni nomadi oltre il limes non fu solo di conflitto,   ma anche di integrazione ed assorbimento nella società e nel territorio romano : i barbari attratti dalle zone fertili dell’impero si offrono come CONTADINI ( coloni in affitto senza proprietà della terra) o MILITARI  raggiungendo spesso i vertici della gerarchia,  acquisendo così il diritto di intervenire in Senato o come FOEDERATI (= truppe ausiliarie di difesa dei confini, attraverso l’istituto dell’hospitalitas hanno diritto all’usofrutto di 1/3 delle terre e spesso ne divengono proprietari ).
La situazione precipitò negli ultimi anni del IV° sec. quando i Visigoti stanziati nelle regioni danubiane dell’impero orientale vennero incalzati dalla migrazione degli UNNI.
Ricostruiremo i principali eventi che costituiscono il fenomeno chiamato “invasioni barbariche” , che come vedremo non furono altro che delle migrazioni, utilizzando le immagini video.


Il primo video digitando su youtube: Ulisse, caduta dell’impero romano 6

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